Frutta secca a guscio

C’è frutta … e frutta! Oltre alla frutta a polpa fresca, ricca di acqua, vitamine e fibre, ma anche di zuccheri, vi è anche la frutta secca a guscio. Questa spesso viene semplicemente chiamata frutta secca ma in realtà essa comprende anche la frutta essiccata, o disidratata, che ha un profilo nutrizionale completamente diverso. Infatti, la frutta essiccata non è altro che frutta fresca a cui è stata sottratta l’acqua grazie al processo di essiccazione, appunto. In questo modo, l’evaporazione dell’acqua comporta una maggiore concentrazione di zuccheri e più calorie a parità di peso. Tra la frutta essiccata abbiamo mele, albicocche e prugne secche, uva sultanina, fichi secchi. Ma anche bacche di Goji, more di gelso, bacche di Aronia e tanto altro ancora.

In questo articolo voglio parlarvi della frutta a guscio. È caratterizzata da un alto contenuto lipidico accompagnato da alti valori vitaminici, proteici e di minerali.  Quella 100% naturale, anche se già sgusciata, non è trattata con additivi né contiene sale aggiunto. Spesso, infatti, in commercio si trova anche frutta secca con l’aggiunta di grassi vegetali o con sale. I grassi contenuti naturalmente nella frutta secca a guscio sono “buoni” dal punto di vista qualitativo: non contiene colesterolo, una minima quota di grassi saturi e una prevalente percentuale di grassi mono e polinsaturi. Noci, mandorle, pistacchi, nocciole, pinoli, anacardi sono solo alcuni esempi di frutta secca a guscio.

Per mantenere le proprietà salutari, è consigliabile mangiarla tostata: la frutta in guscio sottoposta a tostatura moderata senza togliere la pellicina che la riveste per non ridurre l’attività antiossidante. Data l’alta densità energetica, principalmente per il contenuto di lipidi, la porzione giornaliera consigliata è pari a 30 g, una quantità ben minore rispetto alla porzione consigliata di frutta fresca.

La frutta in guscio, se consumata regolarmente, ha attività antinfiammatoria e antiossidante, riduce il colesterolo totale e LDL e riveste azioni protettive sull’apparato cardiovascolare.

Vediamo, dunque, nel dettaglio alcuni di questi nutrienti:

  • Acidi grassi essenziali: così chiamati perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e occorre introdurli attraverso l’alimentazione. I grassi omega-6 sono parte di questa categoria e la frutta secca a guscio ne è ricca. Le noci, in particolare, costituiscono un’importante eccezione in quanto una porzione di quest’ultime copre interamente il fabbisogno giornaliero medio di omega-3.
  • Fibra: nota per le numerose azioni benefiche per il nostro organismo, si classifica in fibra solubile o insolubile a seconda della capacità o meno di dissolversi in acqua. La fibra rallenta lo svuotamento gastrico, abbassa il picco glicemico post-prandiale e migliora la funzionalità intestinale. Nella frutta a guscio ritroviamo entrambe le tipologie di fibra ma maggiormente quella insolubile. Mandorle, arachidi e pistacchi sono quelli che ne contengono di più.
  • Magnesio: la frutta secca a guscio è un’ottima fonte di questo minerale, fondamentale per la normale funzionalità del tessuto muscolare del cuore, dei muscoli e del sistema nervoso. Mandorle, pinoli e anacardi sono ricchi di magnesio e una porzione copre circa un terzo del fabbisogno giornaliero.
  • Fosforo: è un minerale che, insieme al calcio ed altri nutrienti, è importante per la salute delle ossa e dei denti. Tra la frutta secca, ci sono le noci, la cui varietà più ricca di fosforo è quella delle noci del Brasile.

Fonti:

  1. SmartFood IEO (Istituto Europeo di Oncologia)
  2. LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) , Sezione di Prato
  3. Fondazione Umberto Veronesi

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