La burocrazia dietro la celiachia – parte 2

Quello di oggi è la seconda parte del precedente articolo “La burocrazia dietro la celiachia” in cui avevo collezionato le prime 5 cose imparate sulla celiachia, a mie spese, per le quali ho dovuto “sbattermi” non poco a causa della negligenza e inefficienza dei vari operatori sanitari o semplicemente perché la burocrazia della sanità pubblica italiana lo impone.  

Oggi ve ne elenco altri 5 con la speranza che questi articoli siano utili ai neo diagnosticati e che diano delle info pratiche e chiare per arrivare subito all’obiettivo senza perdersi in mille appuntamenti ed email, come capitato a me.

  • PIN celiachia in caso di buoni elettronici

Il PIN celiachia è un codice numerico rilasciato dall’ASL di riferimento che permette di usufruire dei buoni spesa mensili elettronici tramite l’utilizzo della Tessera Sanitaria dotata di microchip.
Il paziente celiaco, portando con sé la Tessera Sanitaria e il PIN celiachia, può acquistare i prodotti senza glutine recandosi nei negozi/supermercati autorizzati, nelle farmacie e nelle parafarmacie.

  • Come richiede il PIN celiachia

Per richiedere il PIN celiachia è necessario trasmettere all’ASL di appartenenza la seguente documentazione:

  • Documento di identità
  • Tessera Sanitaria in corso di validità
  • Certificazione medica della patologia rilasciata da uno dei presìdi accreditati per la Celiachia e la sua variante Dermatite Erpetiforme 

In caso di smarrimento del PIN o se si vuole chiedere di modificare il PIN, è necessario tornare alla propria ASL di riferimento. 

In caso di smarrimento, furto o smagnetizzazione della propria Tessera Sanitaria, l’unica opzione è quella di richiedere una nuova tessera presso gli uffici competenti e, nel frattempo, a giudizio della ASL, può essere fatta l’abilitazione del PIN celiachia sulla tessera di un familiare. Al contrario, quando la TS scade e il paziente celiaco riceve quella nuova, dal momento in cui diventa attiva, la nuova tessera è utilizzabile con lo stesso PIN celiachia senza necessità di aggiornare anche il codice celiachia.

Si può richiedere una nuova tessera TS-CNS: 

  1. Presso l’azienda ASL
  2. Presso l’Agenzia delle Entrate
  3. Online direttamente sul portale del Sistema TS autenticandosi con SPID o CIE nell’area Cittadini
  • Come fare se la Tessera Sanitaria è senza microchip

Le direttive regionali, per le Regioni che hanno provveduto alla dematerializzazione dei buoni celiachia, è che la Tessera Sanitaria sia munita di microchip per poter rilasciare il PIN celiachia. 

Dal 1 giugno 2022 le Tessere Sanitarie emesse dall’Agenzia delle Entrate/SOGEI possono essere distribuite prive di chip, a causa della scarsità internazionale dei materiali necessari per la produzione di questi ultimi. Considerato il permanere di tale problematica, per evitare interruzioni nell’erogazione degli alimenti senza glutine ai cittadini celiaci aventi diritto, con nota ministeriale del 15/01/2024, le Regioni hanno prorogato l’utilizzo delle vecchie TS-CNS fino a dicembre 2030, previa estensione della validità del certificato di autenticazione CNS.
Ciò significa che le vecchie TS scadute devono essere munite di microchip per poter essere inserite nell’apposito dispositivo delle casse degli esercenti abilitati, fornire il PIN e pagare tramite il proprio budget mensile disponibile.

Se il paziente celiaco si è già disfatto della TS con chip o all’arrivo della nuova senza chip, potrà richiedere di adottare la procedura della “delega” (si delega una persona di fiducia, purché non celiaco a sua volta, che sia dotato di TS-CNS) per far fronte momentaneamente a tale situazione di criticità e contestualmente richiedere nuovamente la TS con chip.

  • Buoni celiachia fuori Regione e Italia

Non è possibile spendere i buoni spesa all’estero ma, in caso di trasferimento temporaneo, è possibile richiedere di accedere all’assistenza sanitaria del Paese ospitante (Europa, nello spazio SEE e in Svizzera).
Prima della partenza occorre richiedere alla ASL di appartenenza, e ottenuto, il modello S1: è un documento standardizzato a livello europeo che dà diritto all’assistenza sanitaria completa a coloro che vivono/lavorano temporaneamente in un paese dell’Unione Europea.

  • Alimenti ed esercizi commerciali (e online) con buoni celiachia

L’elenco dei prodotti senza glutine è nazionale ed è contenuto nel Registro Nazionale dei prodotti erogabili a carico del SSN.
Il nuovo Registro Nazionale è suddiviso nelle seguenti categorie merceologiche:

  • pane e affini, prodotti da forno salati
  • pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta
  • preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini
  • prodotti da forno e altri prodotti dolciari
  • cereali per la prima colazione

I buoni per l’acquisto di questi alimenti senza glutine possono essere spesi nelle farmacie, nei negozi specializzati e, in diverse regioni, anche nei supermercati convenzionati.

Esistono pochi portali online dedicati agli alimenti senza glutine che consentono il pagamento tramite i buoni mensili. Per alcuni l’utilizzo del buono mensile richiede la consegna in farmacia che, quindi, deve essere nella stessa regione che emette il buono; per altri, invece, la spesa online può essere inviata all’indirizzo desiderato perché, al momento della conferma dell’ordine, il portale sia in grado di verificare che la persona registrata abbia il diritto di pagare tramite buoni regionali ed evade l’ordine. 

 

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