IG della frutta fresca

Indice glicemico della frutta fresca

Continuiamo a studiare insieme l’indice glicemico degli alimenti e, in particolare, a individuare quali sono i frutti a IG più basso attraverso queste semplici tabelle. A differenza delle precedenti (vd. Indice Glicemico delle farine), ho aggiunto un’ulteriore colonna per indicare la porzione di ciascun frutta perché spesso trovo calcolarne 100gr ed è molto più comodo ragionare per unità. 

La frutta elencata in tabella è ordinata per IG crescente:

Alimento

Porzione

IG

Avocado

½ = 60gr

10

Limone

1 unità

20

Ciligie

100gr

25

Fragole

150gr

25

Lamponi

150gr

25

Mirtilli

100gr

25

More

100gr

25

Albicocche

2 unità = 100gr

30

Frutto della passione

100gr

30

Mandarini

2 unità = 150gr

30

Pere

1 unità = 200gr

30

Pompelmo

½

30

Arance

1 unità = 150gr

35

Fichi freschi

1 unità = 50gr

35

Melagrana

100gr

35

Mele

1 unità = 200gr

35

Mele cotogne

1 unità = 200gr

35

Prugne

3 unità = 150gr

35

Peschenoci (bianche o gialle)

1 unità

35

Pesche

1 unità

35

Ananas

¼

45

Banane acerbe

1 unità

45

Uva

1 piccolo grappolo = 150gr

45

Litchi

100gr

50

Kaki

1 unità = 200gr

50

Mango

½ = 100gr

50

Mirtilli rossi

100gr

50

Kiwi

2 unità = 100gr

53

Nespole

100gr

55

Papaya

100gr

55

Banane ben mature

1 unità

60

Melone

¼ = 150gr

60

Uvetta

1 manciata = 30gr

65

Anguria

1 bella fetta = 200gr

76

Ricorda:

  • L’indice glicemico non influenza la quantità di insulina somministrata al pasto ma influenza solo la risposta glicemica che sarà più elevata nelle prime ore dopo un pasto con cibi ad alto indice glicemico e si abbasserà nelle ore seguenti normalizzandosi dopo 4-5 ore dal pasto. Per evitare di avere valori glicemici elevati nelle prime ore successive al pasto, è utile, dal punto di vista nutrizionale, scegliere cibi a basso indice glicemico o assumere gli alimenti ad alto indice glicemico in quantità moderate e nel contesto di un pasto ricco di fibre.
  • Non sempre il consumo di alimenti ad alto indice glicemico è responsabile di un innalzamento maggiore della glicemia rispetto al consumo di quelli a basso indice glicemico, perché l’IG da solo non prende in considerazione la quantità di carboidrati consumati, ma solo la qualità.

 

Fonti:

  1. Marie-Laure André, L’indice glicemico.

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