Quanti tipi di cioccolato esistono

Quanti tipi di cioccolato esistono?

Dai semi della pianta del cacao si ottiene la pasta di cacao tostato che è costituita da un 53-55% di lipidi, 13-15% di glucidi e da una restante parte che comprende proteine (9-10%), fibra (16-18%) e un minimo di umidità. Quando la pasta di cacao tostata si sottopone a pressione si ottiene il burro di cacao ed il cacao in polvere che, insieme allo zucchero ed altri ingredienti come il latte o le nocciole, costituiscono gli ingredienti dei vari prodotti che comunemente chiamiamo con il nome di cioccolato.
Da una Direttiva Cee del 2003, il cioccolato, per essere definito tale, deve contenere almeno il 35% di sostanza secca derivante dal cacao.

Ma quanti tipi di cioccolato esistono? E in che modo si distinguono?

  • Cioccolato fondente

Detto così per la sua capacità di fondere in bocca, il cioccolato fondente è detto anche cioccolato amaro e, per essere definito tale, deve contenere almeno il 43% di sostanza derivante dal cacao. Fondente extra è, invece, il cioccolato fondente con almeno il 45% di cacao, di cui almeno il 28% di burro di cacao. Oggi esistono cioccolati fondenti extra con percentuali di gran lunga più elevate, fino al 90%.

  • Cioccolato bianco

È il cioccolato preferito dagli amanti dei cibi zuccherini e dai bambini in quanto il più dolce. Il cioccolato bianco non contiene cacao ma solo burro di cacao per un minimo del 20%, latte minimo al 14%, zucchero e vaniglia.

  • Cioccolato al latte

È più dolce e burroso del cioccolato fondente e attualmente è forse il più venduto al mondo. Secondo le normative, il cioccolato al latte deve contenere almeno il 25% di cacao e il 14% di latte in polvere o scremato.

  • Cioccolato gianduia

È di origine piemontese e nasce dall’unione del cacao con le nocciole che, grazie al loro contenuto oleoso, donano al cioccolato una consistenza burrosa e pastosa che ne esalta il gusto. La gianduia, per essere tale, deve contenere almeno il 32% di sostanza secca derivante dal cacao e un minimo di 20-40% di nocciole.

  • Cioccolato aromatizzato

È il cioccolato arricchito di spezie. Ha origini lontane, già i Maya aggiungevano fiori edibili, miele, peperoncino e spezie nelle loro bevande a base di cacao. Tra le altre spezie, le più usate oggi abbiamo la cannella, il pepe, il cardamomo, la vaniglia sotto forma di baccelli; mentre tra i fiori i più utilizzati sono il gelsomino, i fiori d’arancio e la rosa.

  • Cioccolato crudo

Il cioccolato crudo o cioccolato raw si distingue dal cioccolato tradizionale perché viene lavorato a freddo, ovvero non oltre i 40°, in tutte le fasi di produzione. Questo tipo di cioccolato ha un aroma più delicato, una maggiore acidità ed è più ricco di antiossidanti.

  • Cioccolato a praline

I cioccolatini sono involucri di cioccolato ripieni in tantissimi modi diversi. Per legge, i cioccolatini devono contenere almeno il 25% di cioccolato, il resto è fantasia e sperimentazione.

 

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