Diabete e salute mentale: gli effetti psicologici negli adulti

Il diabete è una malattia cronica impegnativa sia per i pazienti che per le loro famiglie. La ricerca ha mostrato una relazione sempre più stretta tra il diabete e una varietà di problemi di salute mentale. Questi includono disturbi psichici diagnosticabili e altri problemi specifici di ciascun individuo nella sua esperienza di convivenza con il diabete. Le sfide che accompagnano la diagnosi di diabete includono l’adattamento a una nuova diagnosi, la partecipazione al regime terapeutico e le difficoltà psicosociali sia a livello personale che interpersonale, la resistenza psicologica all’insulina e la paura dell’ipoglicemia. Stress, supporti sociali carenti e atteggiamenti negativi nei confronti del diabete possono avere un impatto sulla cura di sé e sul controllo glicemico.

Con “Disagio da diabete” ci si riferisce alle emozioni negative e al peso dell’autogestione correlato alla convivenza con il diabete. Questo termine è usato per descrivere lo sconforto e il tumulto emotivo specificamente legati alla convivenza con il diabete, in particolare la necessità di un monitoraggio e un trattamento continui, le preoccupazioni persistenti sulle complicazioni e la potenziale compromissione delle relazioni personali e professionali. I fattori di rischio per lo sviluppo di un disagio da diabete includono

  • essere più giovani
  • essere donne
  • avere un’istruzione inferiore
  • vivere da soli
  • avere un indice di massa corporea (BMI) più alto
  • avere un minore supporto da parte del medico curante
  • una dieta di qualità più scadente
  • avere un maggior numero di complicanze del diabete

La “Resistenza psicologica all’insulina” è la riluttanza o il rifiuto di iniziare la terapia insulinica, che può ritardare, per un periodo di tempo anche lungo, l’inizio di una terapia necessaria.

La “Paura dell’ipoglicemia” è un’altra preoccupazione comune specifica del diabete. Le esperienze ipoglicemiche, soprattutto episodi gravi o notturni, possono essere traumatiche sia per gli individui che per i loro familiari. Una strategia comune per ridurre al minimo i timori di ipoglicemia è l’iperglicemia compensatoria, in cui gli individui mantengono preventivamente un livello di glucosio nel sangue più alto o trattano l’ipoglicemia in risposta a sintomi somatici percepiti senza conferma oggettiva da misurazione capillare della glicemia. Nel tempo, questo processo disadattivo, se non gestito, può avere un impatto negativo sul controllo del diabete, aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari e ridurre la qualità della vita.

Dato che la persona con Il diabete è direttamente responsabile del 95% della gestione del diabete, identificare reazioni psicologiche significative nel diabete è importante poiché i sintomi depressivi sono un fattore di rischio per la scarsa autogestione del diabete, una diminuzione della qualità della vita, inclusa la mortalità precoce.

Fonti:

  1. Polonsky WH, Fisher L, Hessler D, et al. Identifying the worries and concerns about hypoglycemia in adults with type 2 diabetes.
  2. Goebel-Fabbri AE, Fikkan J, Franko DL, et al. Insulin restriction and associated morbidity and mortality in women with type 1 diabetes.
  3. Egede LE, Grubaugh AL, Ellis C. The effect of major depression on preventive care and quality of life among adults with diabetes.

 

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