Anice stellato

L’anice stellato (Illicium verum) è senza dubbio una delle spezie più iconiche al mondo. Con la sua caratteristica forma a stella a otto punte e il profumo intenso che ricorda la liquirizia, questa pianta non è solo un ingrediente culinario, ma un vero concentrato di storia e scienza.

Un po’ di Scienza

Nonostante il nome, l’anice stellato non ha legami parentali con l’anice comune (Pimpinella anisum). Appartiene alla famiglia delle Schisandraceae (precedentemente Illiciaceae).

La pianta di anice stellato si presenta come un albero sempreverde originario della Cina sud-orientale e del Vietnam, capace di raggiungere i 5 metri di altezza. Quella che noi chiamiamo “spezia” è in realtà il frutto legnoso. Viene raccolto ancora acerbo e fatto essiccare al sole: è durante questo processo che assume il tipico colore bruno-rossastro e la consistenza coriacea.

La natura non lascia nulla al caso. La forma a otto punte serve a proteggere e poi espellere i semi lucidi contenuti all’interno. Una volta giunti a maturazione, i “follicoli” si aprono per permettere ai semi di cadere o essere trasportati, garantendo la sopravvivenza della specie.

Un po’ di Storia

Sebbene fosse usato in Cina per millenni, l’anice stellato arrivò in Europa solo alla fine del XVII secolo. Fu introdotto ufficialmente nel 1694 attraverso la Russia, motivo per cui in molti testi storici viene citato come “Anice di Siberia”.

Il nome “Badiana”, ancora usato in Francia e in alcune zone d’Italia, deriva invece dal termine cinese ba jiao, che significa letteralmente “otto corni”, in riferimento alle punte del frutto.

Proprietà e benefici

L’anice stellato deve il suo profumo all’anetolo, un olio essenziale contenuto nell’involucro del frutto. Ma c’è di più: questa spezia è stata per anni la fonte principale di acido scichimico, un precursore fondamentale per la sintesi dell’oseltamivir (il principio attivo del farmaco antivirale Tamiflu).

I suoi benefici principali sono:

  • Digestivo (Eupeptico): Facilita la digestione e aiuta a ridurre il gonfiore addominale (proprietà carminative).
  • Antisettico: Tradizionalmente usato per lenire infiammazioni delle vie respiratorie.

Come si utilizza in cucina

L’anice stellato ha una versatilità straordinaria, capace di adattarsi sia a piatti salati che a preparazioni dolci.

I semi di anice stellato sono distillati a vapore per estrarre gli oli essenziali dall’aroma caratteristico. È l’anima di liquori celebri come l’Anisetta, il Pastis e la Sambuca.

I semi e l’essenza sono utilizzati in cucina anche per aromatizzare i cibi; in Europa lo troviamo protagonista della pasticceria natalizia.

Rientra anche come ingrediente cardine nelle famose “Cinque spezie cinesi”, una miscela millenaria (insieme a pepe di Sichuan, chiodi di garofano, cannella e semi di finocchio), pilastro della cucina asiatica per aromatizzare anatra e maiale.

Attenzione: esiste una specie molto simile chiamata Anice Stellato Giapponese (Illicium religiosum o Shikimi). A differenza della varietà cinese, lo Shikimi è altamente tossico per il sistema nervoso e l’apparato digerente. Come distinguerli? I frutti giapponesi sono leggermente più piccoli, meno regolari e mancano del profumo dolce tipico del verum.
Acquista sempre da rivenditori certificati e diffida di miscele di dubbia provenienza.

 

Fonti:

  1. Kew Royal Botanic Gardens (Plants of the World Online): Illicium verum Hook. f. – General Information
  2. Spice of the Month (Ginger and Spice Fest): History of Star Anise
  3. Enciclopedia Humanitas: Anice Stellato: Proprietà e Controindicazioni
  4. Molecule of the Month (University of Bristol): How is Tamiflu Synthesised?

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