Il Sorgo, il cammello dei cereali

Spesso messo in ombra da grano e riso, questo cereale antico sta vivendo una vera e propria rinascita nelle cucine moderne, specialmente in quelle attente all’ambiente e alle intolleranze alimentari.

Il sorgo (Sorghum bicolor) è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminaceae. È il quinto cereale per importanza economica nel mondo, dopo mais, riso, frumento e orzo. È soprannominato il “cammello dei cereali” perché richiede pochissima acqua e resiste a temperature torride, rendendolo una delle colture più sostenibili di fronte al cambiamento climatico.

Un po’ di storia

Le radici del sorgo affondano nell’Africa nord-orientale (tra l’attuale Etiopia e il Sudan), dove veniva coltivato già nel 8.000 a.C. Grazie alle rotte commerciali, si è diffuso millenni fa in India e Cina (dove oggi è la base per il celebre liquore Baijiu) e successivamente in America.

Caratteristiche e proprietà nutrizionali

I motivi per cui il sorgo dovrebbe essere inserito nella propria dieta alimentare sono molteplici. Di seguito le sue principali caratteristiche e proprietà nutrizionali:

  • È naturalmente privo di glutine, perfetto per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.
  • Ha un indice glicemico inferiore rispetto ad altri cereali, aiutando a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
  • È ricco di fibre e proteine, favorendo quindi la salute intestinale e il senso di sazietà.
  • Ricco di antiossidanti: contiene composti fenolici (come i tannini e gli antociani) in quantità superiori ad alcuni frutti, utili per contrastare l’invecchiamento cellulare.

Come si cucina il sorgo?

Il sorgo ha un sapore delicato, quasi dolce, con una nota di nocciola che lo rende molto gradevole. Lo si trova principalmente in chicchi ma recentemente è frequente anche trovarne la farina.

Per quanto riguarda il sorgo in chicchi, è fondamentale leggere le indicazioni sulla confezione perché i tempi di ammollo possono variare drasticamente principalmente per il diverso grado di raffinazione del chicco:

  • Sorgo integrale: ha un rivestimento esterno (pericarpo) molto coriaceo e ricco di fibre e fitati. In questo caso, l’ammollo di 24h è caldamente consigliato non solo per ammorbidire la fibra, ma anche per ridurre gli antinutrienti (come l’acido fitico), rendendo i minerali del sorgo più bio-disponibili per il nostro organismo.
  • Sorgo decorticato o perlato: è stato privato della parte più esterna. In questo caso bastano 2-4h di ammollo o, per alcune marche, è possibile cucinarlo direttamente dopo un accurato lavaggio.

Superata la fase di ammollo, il sorgo può essere cucinato per bollitura:

  1. Usate una proporzione 3:1 ovvero 3 parti di acqua per 1 parte di sorgo.
  2. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per circa 35-45 minuti. I chicchi devono risultare teneri ma mantenere una certa consistenza (“al dente”).

Oltre alla bollitura classica, il sorgo si presta a diverse tecniche che ne esaltano la consistenza gommosa e piacevole (simile all’orzo):

  • Cottura per assorbimento: è il metodo migliore per preservare i nutrienti.
    1. Usate un rapporto 1:2 (ovvero 1 tazza di sorgo e 2 di acqua/brodo)
    2. Coprite e cuocete a fuoco lentissimo finché il liquido non viene assorbito del tutto.
  • Pentola a pressione: per chi ha poco tempo, questo è il metodo salvavita. Dopo l’ammollo, bastano 15-20 minuti dal fischio. Senza ammollo, occorre calcolare circa 40-45 minuti.

Per concludere, la farina di sorgo sta diventando un pilastro della pasticceria e panificazione glutenfree. È una farina “media”, né troppo pesante (come quella di legumi) né troppo impalpabile (come l’amido di mais). A differenza della farina di grano saraceno (molto forte) o di riso (molto neutra), quella di sorgo è dolce e delicata. In altre parole, non “inquina” il gusto degli altri ingredienti.

Fonti:

  1. FAO (Food and Agriculture Organization): Sorghum: Post-harvest Operations
  2. Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura): Scheda tecnica sul sorgo
  3. ScienceDirect (Antinutritional factors): Nutritional, phytochemical and functional potential of sorghum
  4. Cooking at Home with Sorghum
  5. Whole Grains Council (Cooking Guide): Cooking Whole Grains – Sorghum

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.