Plumcake senza burro allo yogurt
I ricordi dei dolci semplici e genuini di casa hanno il profumo e la forma del plumcake allo yogurt che mia mamma ci preparava spessissimo quando eravamo piccole. Era il dolce della merenda e io lo adoravo! Battibeccavo sempre con mia sorella per la scelta dello yogurt, io quello alla fragola o al caffè, lei voleva lo yogurt bianco o alla vaniglia!
E vogliamo parlare del profumo che pervade la cucina mentre il plumcake è in forno? Che goduria! 😍 Ieri pomeriggio sono rimasta a contemplarlo mentre lievitava in forno, felice come una bambina.
Non è la #ricettasenza per eccellenza ma è questo plumcake è senza latte e senza burro.
- 3 uova
- 160gr di farina 00
- 60gr di fecola di patate
- la scorza di 1 limone non trattato
- 100ml di olio di semi
- 250gr di yogurt bianco (o un gusto a piacere)
- 1 pizzico di sale
- 10gr di lievito istantaneo per dolci
- Separate i tuorli dagli albumi. Con uno sbattitore elettrico, con fruste ben pulite, montate gli albumi a cui potete aggiungere un pizzico di sale. Ci vorranno diversi minuti, gli albumi devo essere gonfi e spumosi. Nel frattempo che continuate a cucinare, ponete la ciotola con gli albumi montati nel frigorifero.
- In un’altra ciotola, sbattete i tuorli con lo zucchero finché il composto non sarà spumoso e ben amalgamato.
- Aggiungete, continuando a sbattere, i 2 vasetti di yogurt, la scorza di limone e, a filo, unite anche l’olio di semi.
- Setacciate la farina insieme al lievito e la fecola di patate e versate a cucchiaiate poco alla volta nell’impasto frullando finché le polveri non si saranno completamente incorporate al restante composto.
- Aggiungete gli albumi all’impasto mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.
- Imburrate e infarinate lo stampo, versate l’impasto infornate in forno statico già caldo a 180° per 40-45 minuti circa. A pochi minuti dalla fine controllate sempre il grado di cottura del plumcake con la prova stecchino.
- Quando il plumcake sarà completamente raffreddato, sfornate e tagliatelo a fette.
Ho preparato per voi una comoda tabella contenente i valori nutrizionali dei singoli ingredienti e del totale. I conti sono sia per 100gr di prodotto sia per porzione.
Cliccate sulla tabella per ingrandire l’immagine.

Conteggio dei Carboidrati
Se vuoi saperne di più sul conteggio dei carboidrati (CHO), clicca qui.
Scopri in questo articolo le tre fasi per l’apprendimento del conteggio dei carboidrati e perché è utile nella gestione del diabete.
A questo punto, ti sarà d’aiuto leggere un esempio concreto sul conteggio dei carboidrati in modo da familiarizzare con i calcoli che seguono.
Per una porzione di alimento, quanti grammi di CHO ci sono? E quanta insulina devo fare?
La vostra porzione di plumcake allo yogurt senza burro e senza latte contiene 33,82gr di CHO. Per ottenere la quantità di insulina da fare è sufficiente dividire la quantità di CHO totali per il rapporto I/CHO.
Matematica per passione, consulente per dovere, pasticciona per vocazione: mi chiamo Anna, classe 1988, laureata in Matematica, di origini campane, fortemente legata alle mie origini e alla mia famiglia a cui devo la passione per la cucina, sempre vissuta come momento di condivisione e manifestazione d’affetto. Sono diabetica da quando avevo 16 anni con terapia insulinica e dal 2009 con microinfusore, uno strumento straordinario che ha cambiato la mia vita. Matematica in Cucina è nato con questo intento: condividere con tutti, diabetico o non, a dieta o non, sportivo o non, la vita da diabetico, da ogni punto di vista. Nel blog parlo di diabete, di sport e di salute ma soprattutto ci sono le mie ricette, ovvero quelle che si adattano alla mia vita, quelle che preparo velocemente per la pausa pranzo, tante ricette semplici, con poco condimento ma molte spezie, tantissime “ricette senza” alla ricerca di nuovi piatti gustosi ma salutari con cui potermi coccolare. In ogni ricetta scrivo sia le tabelle nutrizionali, utili per tutti, sia una simulazione del conteggio dei carboidrati (secondo i settaggi del mio microinfusore) per chi vuole utilizzarlo per la gestione del diabete ma non sa come fare perché lo trova complicato.


