Muffin salati con piselli e crescenza
Spesso siamo in difficoltà quando pensiamo ad un aperitivo o ad uno snack salato perché solitamente si ripiega sui soliti mignon di pasta sfoglia oppure quiche di pasta brisè, entrambi a base di ricotta e salumi. Eppure i ciambelloni e i muffin salati sono una valida alternativa e ci si potrebbe divertire variando l’impasto per ogni stagione, a seconda della stagionalità delle verdure. Questo li rende più bilanciati, meno grassi e spesso sono anche valide alternative per chi segue una dieta vegetariana. Inoltre, avendo usato solo la farina di riso, questi muffin sono anche senza glutine!
Ho preparato questi muffin salati in occasione di San Valentino, abbiamo brindato con un buon calice di prosecco accompagnato da un muffin senza glutine con piselli e crescenza. Che dire? Belli da vedere e buoni e morbidi da mangiare! 😆
- 150g di farina di riso
- 2 uova
- 260g circa di piselli già cotti
- 125g di yogurt bianco naturale
- 120g di crescenza (o stracchino)
- 50g di parmigiano reggiano
- 10g di lievito istantaneo per torte salate
- 60ml di latte pz scremato
- 60ml di olio di semi
- sale q.b.
- pepe q.b.
- timo (facoltativo)
- Se decidete di cucinare i piselli (freschi o surgelati), iniziate da questi. Regolate di sale e pepe e lasciateli raffreddare.
- In una ciotola, mescolate la farina di riso con il lievito, 40g di parmigiano, un pizzico di sale, il timo e il pepe.
- Sbattete energicamente le uova intere insieme con il latte e unitelo al composto.
- Incorporate via via lo yogurt, l’olio di mais e la crescenza (o stracchino).
- Solo alla fine aggiungete anche i piselli e mescolate un’ultima volta.
- Infarinate 6 stampi da muffin (il numero dipende dalla dimensione dei vostri pirottini), riempiteli e spolverizzate la superficie con il parmigiano grattugiato rimanente.
- Infornate in forno ventilato a 200°C per circa 20’ o, comunque, fino a quando la superficie non diventa gratinata.
- Sformate i muffin solo quando ormai tiepidi e servite.
Ho preparato per voi una comoda tabella contenente i valori nutrizionali dei singoli ingredienti e del totale. I conti sono sia per 100gr di prodotto sia per porzione.
Cliccate sulla tabella per ingrandire l’immagine.

Conteggio dei Carboidrati
Se vuoi saperne di più sul conteggio dei carboidrati (CHO), clicca qui.
Scopri in questo articolo le tre fasi per l’apprendimento del conteggio dei carboidrati e perché è utile nella gestione del diabete.
A questo punto, ti sarà d’aiuto leggere un esempio concreto sul conteggio dei carboidrati in modo da familiarizzare con i calcoli che seguono.
Per una porzione di alimento, quanti grammi di CHO ci sono? E quanta insulina devo fare?
Un muffin salato con piselli e crescenza contiene 25gr di CHO. La quantità di carboidrati cambia a seconda della grandezza del muffin. Per ottenere la quantità di insulina da fare è sufficiente dividire la quantità di CHO totali per il rapporto I/CHO.
Matematica per passione, consulente per dovere, pasticciona per vocazione: mi chiamo Anna, classe 1988, laureata in Matematica, di origini campane, fortemente legata alle mie origini e alla mia famiglia a cui devo la passione per la cucina, sempre vissuta come momento di condivisione e manifestazione d’affetto. Sono diabetica da quando avevo 16 anni con terapia insulinica e dal 2009 con microinfusore, uno strumento straordinario che ha cambiato la mia vita. Matematica in Cucina è nato con questo intento: condividere con tutti, diabetico o non, a dieta o non, sportivo o non, la vita da diabetico, da ogni punto di vista. Nel blog parlo di diabete, di sport e di salute ma soprattutto ci sono le mie ricette, ovvero quelle che si adattano alla mia vita, quelle che preparo velocemente per la pausa pranzo, tante ricette semplici, con poco condimento ma molte spezie, tantissime “ricette senza” alla ricerca di nuovi piatti gustosi ma salutari con cui potermi coccolare. In ogni ricetta scrivo sia le tabelle nutrizionali, utili per tutti, sia una simulazione del conteggio dei carboidrati (secondo i settaggi del mio microinfusore) per chi vuole utilizzarlo per la gestione del diabete ma non sa come fare perché lo trova complicato.


